ESRS: verso una rendicontazione più semplice e strategica
La revisione degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), curata da EFRAG, rappresenta un passo decisivo verso una rendicontazione di sostenibilità più snella e funzionale. L’obiettivo è ridurre gli oneri amministrativi per le imprese, senza sacrificare la trasparenza, la coerenza e l’allineamento agli obiettivi del Green Deal europeo.
Perché semplificare
Il 31 luglio 2025 EFRAG ha pubblicato le bozze dei nuovi ESRS semplificati, aprendo una consultazione pubblica di 60 giorni. Il confronto coinvolge una platea ampia di attori — revisori, autorità nazionali, imprese, investitori e rappresentanti della società civile — con l’obiettivo di raccogliere osservazioni utili a perfezionare i nuovi principi.
Dopo l’analisi dei feedback e la successiva approvazione da parte della Commissione Europea (prevista per il 30 novembre 2025), l’adozione formale dei nuovi standard è attesa entro la fine dell’anno.
Il cuore della riforma risiede nella semplificazione dei contenuti.
Novità chiave della semplificazione
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Riduzione dei datapoint obbligatori: da circa 1.300 a 400, per alleggerire la mole di informazioni richieste.
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Chiarezza e linearità dei principi: testi più snelli, meno ridondanze, focus sulle informazioni realmente rilevanti.
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Semplificazione dei principi volontari (VSME): anche le PMI potranno adottare standard facoltativi in modo proporzionato, facilitando l’accesso alla finanza sostenibile e il dialogo con grandi aziende e investitori.
Questa riduzione non rappresenta un arretramento, ma un’evoluzione: lo scopo è enfatizzare la rappresentazione autentica della strategia aziendale e gli impatti ESG realmente rilevanti.
Doppia materialità e flessibilità
Il principio della doppia materialità diventa più operativo: le imprese sono invitate a concentrarsi su informazioni concrete, verificabili e rilevanti per il proprio modello di business, evitando checklist standardizzate. Inoltre, sono previste esenzioni proporzionate per casi complessi come rendicontazione di filiera o strutture organizzative articolate, purché siano adeguatamente justified.
Convergenza internazionale
La revisione 2025 punta anche ad allineare gli ESRS ai principali standard globali, come IFRS S1-S2 e GHG Protocol, semplificando la vita delle multinazionali e favorendo la standardizzazione globale dei dati ESG.
Un passo verso un reporting strategico
In sintesi, la semplificazione degli ESRS riduce la complessità senza sacrificare qualità e trasparenza. L’obiettivo è rendere il reporting ESG uno strumento strategico, valorizzando le informazioni rilevanti per la governance aziendale e la competitività, sia delle grandi imprese sia delle PMI che adottano standard volontari.
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Pubblicato il: 14 Nov 2025 | 13:06

