Controllo di diritto, di fatto e influenza notevole: i riflessi sulla forma giuridica della holding
Nel panorama della governance societaria, la scelta della forma giuridica di una holding non è neutra, ma dipende strettamente dal ruolo che essa esercita sulle partecipate. Quando una holding assume partecipazioni per dirigerne le scelte strategiche, finanziarie o commerciali, si configura un'attività di direzione e coordinamento volta a creare sinergie di gruppo.
La distinzione tra controllo e influenza notevole
Per esercitare concretamente tale attività, la holding deve disporre di una forza decisionale che può manifestarsi in diverse forme:
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Controllo di diritto: quando la holding dispone della maggioranza dei voti in assemblea ordinaria.
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Controllo di fatto: quando i voti, pur inferiori al 50%, consentono di esercitare un'influenza dominante.
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Influenza notevole: si presume quando nell'assemblea ordinaria può essere esercitato almeno un quinto dei voti (o un decimo per le quotate).
Ai primi fini del calcolo delle soglie di controllo, si computano anche i voti spettanti a società controllate, fiduciarie o interposte persone.
Il vincolo della forma societaria commerciale
Un punto economico critico riguarda la natura economica dell'attività. Una holding che coordina società controllate o collegate che svolgono attività d’impresa è considerata essa stessa un ente che svolge attività economica.
Di conseguenza, ai sensi dell’art. 2249 c.c., tale holding non può costituirsi come società semplice, ma deve obbligatoriamente adottare la forma di una società commerciale (di persone o di capitali).
La presunzione di direzione e la "prova contraria"
L’ordinamento stabilisce una presunzione: se sussiste un controllo ai sensi dell’art. 2359 c.c., si presume l'esercizio dell'attività di direzione e coordinamento. Sebbene l'assenza di strutture dedicate ad attività finanziarie o di indirizzo non escluda a priori tale ruolo, la mancanza di atti concreti di coordinamento può facilitare la "prova contraria".
Tale prova è spesso di interesse:
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Sia per la holding stessa, per limitare determinate responsabilità.
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Sia per l'Amministrazione finanziaria, per accertare la natura "statica" della società e le relative implicazioni fiscali.
Protezione e Governance
La corretta qualificazione del rapporto di controllo è il presupposto per una protezione del patrimonio efficace. Separare il rischio operativo e gestire il passaggio generazionale attraverso una holding richiede una visione d'insieme che sappia coniugare il rigore degli strumenti giuridici (patti parasociali, trust, clausole statutarie) con gli obblighi normativi legati alla forma societaria.
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Pubblicato il: 23 Giu 2026 | 9:00

