news n.21

Limite all’uso del contante

La normativa italiana prevede limitazioni all'uso del contante, con l'obiettivo di incrementare la tracciabilità delle transazioni finanziarie e combattere efficacemente il fenomeno del riciclaggio di denaro. A partire dal 1° gennaio 2023, il limite per il trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore è stato elevato a 5.000 euro. Questa modifica legislativa rappresenta un passo significativo verso la promozione di una maggiore trasparenza nelle operazioni finanziarie, limitando al contempo l'utilizzo di contanti in transazioni di elevato importo.
È fondamentale sottolineare che il divieto riguarda trasferimenti di denaro contante tra soggetti diversi, comprendendo sia persone fisiche che giuridiche, evidenziando così la volontà del legislatore di applicare la norma in un'ampia varietà di contesti economici e commerciali. Questo approccio ampio mira a garantire che tutte le forme di trasferimento di valore rientrino nell'ambito di applicazione della normativa, promuovendo la tracciabilità e la trasparenza.

La normativa prevede inoltre specifiche disposizioni per prevenire il frazionamento artificioso delle operazioni, un meccanismo spesso utilizzato per eludere i limiti imposti alla circolazione del contante. Le operazioni frazionate, seppur inferiori al limite di 5.000 euro, ma che nel loro insieme superano tale soglia entro un periodo di 7 giorni, sono considerate come un unico trasferimento ai fini della normativa, dimostrando la determinazione del legislatore nel contrastare pratiche elusive.

Inoltre, la normativa stabilisce un regime sanzionatorio severo per le violazioni, con sanzioni che possono arrivare fino a 250.000 euro, a dimostrazione dell'importanza attribuita alla conformità con queste disposizioni. È evidente, quindi, che il legislatore intende disincentivare fortemente l'utilizzo del contante in favore di metodi di pagamento tracciabili, in linea con gli sforzi internazionali di contrasto al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo.

In conclusione, la normativa italiana in materia di limitazioni all'uso del contante si inserisce in un contesto più ampio di misure volte a promuovere la trasparenza finanziaria e a combattere il riciclaggio di denaro. L'incremento della soglia a 5.000 euro rappresenta un equilibrio tra la necessità di garantire la libertà economica e commerciale dei cittadini e l'esigenza di prevenire il crimine finanziario. La chiarezza delle disposizioni e la severità delle sanzioni previste sono elementi fondamentali per assicurare l'efficacia di questa normativa nel raggiungimento dei suoi obiettivi.

Il team di professionisti dello Studio Alcor ha elaborato un documento in cui si illustrano le diverse implicazioni operative e contabili della norma. Si riportano, inoltre, anche alcune agevolazioni fiscali previste per quei soggetti che non usano affatto o limitano l’uso del contante nelle transazioni commerciali.

Per consultare l’approfondimento è possibile inviare una mail a info@studioalcor.it

 

Pubblicato il: 21 Mag 2024