news n.19

Le novità del regime speciale per i lavoratori impatriati

Il Decreto Legislativo n. 209/2023, entrato in vigore il 1° gennaio 2024, rappresenta un punto di svolta significativo nell'ambito della fiscalità internazionale, in particolare per quanto riguarda il regime speciale per i lavoratori impatriati. Questo decreto, emanato in attuazione della riforma fiscale, ha abrogato le precedenti disposizioni contenute nell'art. 16 del Dlgs. n. 147/2015, introducendo al contempo un regime transitorio per coloro che sono rientrati in Italia prima del 31 dicembre 2023, mantenendo inalterate le disposizioni per il rientro dei ricercatori e/o docenti.

Le modifiche apportate dal Dlgs. n. 209/2023 hanno inciso profondamente sui requisiti soggettivi e temporali per l'accesso al regime agevolativo, nonché sulla misura dell'agevolazione stessa. L'agevolazione ora si rivolge esclusivamente ai cittadini italiani lavoratori dotati di elevata qualificazione o specializzazione, che decidono di rientrare in Italia dopo un periodo di residenza all'estero, stabilendo criteri più stringenti per la determinazione della residenza all'estero e estendendo il periodo di residenza all'estero richiesto per accedere al regime.
Il nuovo regime prevede un'agevolazione fiscale che consiste nella detassazione del 50% del reddito prodotto in Italia, con un limite massimo di 600.000 euro annui, per i primi cinque periodi d'imposta successivi al trasferimento della residenza fiscale in Italia. Tale percentuale si eleva al 60% in presenza di specifiche condizioni legate alla situazione familiare del lavoratore. Queste disposizioni si inseriscono nel quadro degli aiuti de minimis dell'Unione Europea, rispettando i limiti e le condizioni imposte da tale normativa.

Il decreto introduce inoltre un nuovo concetto di residenza fiscale delle persone fisiche, basato sulla residenza civilistica, sul domicilio e sulla presenza fisica nel territorio italiano, superando la presunzione assoluta basata sull'iscrizione anagrafica e dando priorità agli interessi personali e familiari rispetto a quelli patrimoniali.
Per quanto riguarda il mondo dello sport, le nuove disposizioni non prevedono più agevolazioni specifiche per gli sportivi, i quali saranno soggetti alle regole generali previste per gli impatriati, con l'eccezione dei rapporti di lavoro sportivo perfezionati entro il 31 dicembre 2023, per i quali continueranno ad applicarsi le precedenti normative.

In conclusione, il Dlgs. n. 209/2023 segna un cambiamento significativo nel panorama fiscale italiano, introducendo un regime più selettivo e mirato per i lavoratori impatriati, con l'obiettivo di attrarre in Italia professionisti altamente qualificati e specializzati, favorendo al contempo il rientro di cittadini italiani dall'estero. Queste modifiche riflettono una chiara volontà del legislatore di adeguare il sistema fiscale alle esigenze di un'economia sempre più globalizzata, pur mantenendo un equilibrio con le normative europee in materia di aiuti di Stato.

Il team di professionisti dello Studio Alcor ha elaborato un documento in cui si illustrano le principali novità apportate dal Dlgs. n. 209/2023.

Per consultare l’approfondimento è possibile inviare una mail a info@studioalcor.it

Pubblicato il: 9 Mag 2024