News n.35

Il regime fiscale degli omaggi ai fini delle imposte sui redditi, IRAP e IVA

Studio Alcor ha elaborato un documento che analizza il regime fiscale degli omaggi concessi da imprese e professionisti, evidenziando le implicazioni relative alle imposte sui redditi, IRAP e IVA. Gli omaggi, comuni in occasione di festività e ricorrenze, sono soggetti a diverse regole fiscali a seconda del destinatario e del valore dell’omaggio.

Per quanto riguarda le imposte sui redditi, in generale, gli omaggi ai clienti sono deducibili integralmente se il valore unitario non supera i 50,00 euro. Se il valore supera tale soglia, rientrano tra le spese di rappresentanza, deducibili in percentuali variabili in base ai ricavi dell’impresa. Per i beni autoprodotti, il valore di mercato determina la qualificazione come spese di rappresentanza, mentre il costo di produzione è rilevante per il calcolo della deducibilità. Gli omaggi ai dipendenti sono deducibili secondo le norme sui costi per le prestazioni di lavoro, con specifiche soglie di esenzione per i fringe benefit.

Nel regime dei contribuenti minimi, le spese per omaggi sono deducibili se il valore unitario è pari o inferiore a 50,00 euro. Nel regime forfetario, invece, le spese per omaggi non sono deducibili analiticamente.
Ai fini IRAP, le spese per omaggi sono deducibili per le società di capitali, mentre per le società di persone sono generalmente indeducibili, salvo eccezioni per dipendenti a tempo indeterminato o addetti alla ricerca e sviluppo.

Per quanto riguarda l’IVA, le cessioni gratuite seguono la disciplina generale di imponibilità, con eccezioni per beni non rientranti nell’attività propria dell’impresa. Gli acquisti di beni destinati a omaggi sono detraibili se il costo unitario non supera i 50,00 euro. Le cessioni gratuite di campioni sono escluse da IVA se avvengono per promuovere il bene.

Infine, per i voucher concessi come omaggi, il trattamento IVA dipende dalla tipologia del buono (monouso o multiuso), mentre ai fini delle imposte dirette seguono il trattamento delle spese di rappresentanza. Le spese per buffet o cene aziendali sono considerate spese di rappresentanza se non esclusivamente per dipendenti, con specifiche regole di deducibilità e detraibilità IVA

Il team di professionisti dello Studio Alcor è a disposizione per ogni approfondimento in merito.

Per consultare l’approfondimento è possibile inviare una mail a info@studioalcor.it.

Pubblicato il: 18 Dic 2024