Finanza Flash: Fusioni, joint venture e reti: le pmi venete si alleano per crescere nel 2026
Nel Veneto e nel Triveneto le operazioni straordinarie si confermano una leva strutturale di crescita. Dopo le 155 operazioni di M&A registrate nel 2024 (oltre il 10% del totale nazionale, fonte Market Watch Veneto – Banca Ifis), il trend è proseguito nel 2025 con 103 deal nel primo semestre su 561 complessivi in Italia.
Il fenomeno interessa filiere strategiche del Nord Est – manifattura, aerospazio, servizi B2B, agritech – e coinvolge soprattutto imprese medio-piccole solide che scelgono percorsi di integrazione per rafforzare competitività e presenza sui mercati. Tra i principali driver: passaggio generazionale, strategie di buy-and-build e internazionalizzazione.
Come sottolinea Dario Lenarduzzi, Partner dello Studio Alcor, il successo delle operazioni non dipende solo dall’accordo formale: «È indispensabile rivedere gli equilibri decisionali, definire con precisione deleghe e responsabilità e dotarsi di sistemi di gestione e controllo adeguati. Governance e regole non sono aspetti formali, ma strumenti essenziali per prevenire conflitti e garantire la sostenibilità dell’alleanza nel tempo».
Il ruolo del professionista diventa quindi centrale nel percorso di aggregazione. «Il commercialista affianca le imprese nella scelta della struttura più adatta, nella valutazione dei rischi e nell’individuazione delle reali opportunità. Disciplinare in modo chiaro i rapporti tra i soci è fondamentale per costruire accordi solidi, coerenti e sostenibili nel medio-lungo periodo, così come gestire le tematiche della sostenibilità», conclude Lenarduzzi.
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Pubblicato il: 12 Feb 2026 | 15:34

