Libro Inventari
Il team di Studio Alcor ha fatto il punto sulla tenuta del libro degli inventari, con specifico riferimento alla redazione dell’inventario per l’anno 2024.
L’obbligo di tenuta del libro spetta agli imprenditori che esercitano attività commerciale (non piccoli) e che adottano la contabilità ordinaria, sia ai fini civilistici (art. 2214 c.c.) che fiscali (art. 14 del DPR n. 600/1973). I piccoli imprenditori e le imprese in contabilità semplificata sono esonerati dalla tenuta del libro, ma devono comunque indicare il valore delle rimanenze nel registro degli acquisti.
L’inventario, da redigere all’inizio dell’esercizio e successivamente ogni anno, è un prospetto dettagliato di tutti gli elementi attivi e passivi del patrimonio, basato sul principio fondamentale di analiticità. Benché sia prevista la possibilità di lavorare per gruppi di beni, i totali devono corrispondere ai valori di bilancio e le distinte analitiche devono essere conservate.
Riguardo la forma, il libro deve essere numerato progressivamente, anteponendo le quattro cifre dell’anno di competenza, e non è soggetto a vidimazione. È dovuta l’imposta di bollo, con misura variabile (€ 16,00 o € 32,00) a seconda che la contabilità sia tenuta su supporto cartaceo (ogni 100 pagine) o informatico (ogni 2.500 registrazioni).
Per quanto riguarda i contenuti specifici:
- I beni ammortizzabili possono essere annotati con il metodo analitico o, in sintesi, rinviando al registro cespiti, a condizione che la Nota integrativa sia riportata nell’inventario.
- Le rimanenze devono essere raggruppate in categorie omogenee per natura e valore; l’indicazione del criterio di valutazione adottato è obbligatoria per evitare irregolarità.
- Per i crediti e debiti, pur potendo essere riportato l’ammontare complessivo dei crediti (a fini fiscali), l’elenco nominativo dei creditori (fornitori) è obbligatorio.
L’inventario si chiude con il bilancio e deve essere redatto e sottoscritto dall’imprenditore o dall’amministratore entro tre mesi dal termine di presentazione della dichiarazione dei redditi. Per l’anno 2024, la scadenza per la redazione e sottoscrizione è fissata al 31 gennaio 2026. Entro tale data scadono anche gli adempimenti di stampa su carta degli altri registri contabili e la conclusione della procedura di conservazione sostitutiva dei documenti informatici rilevanti ai fini fiscali, inclusi quelli IVA. Il libro deve essere conservato per almeno 10 anni (o fino alla definizione degli accertamenti fiscali).
Il team dello Studio è a disposizione per ogni chiarimento in merito.
Pubblicato il: 24 Nov 2025

